Culto di Gea

Il culto di Gea è la religione più diffusa in Meramia Gdr. Essa è praticata per lo più dagli Eriin.

Nei testi sacri del culto di Gea ( gli ‘Hillis Lucaria‘ ), custoditi nell’antica biblioteca di Suma-Retha ad Ellenusel, è descritta la gerarchia celeste di questo culto:

La divinità prima è Gea, la protettrice di Meramia.
Prima della prima era creò le varie razze esistenti plasmandole dai 4 elementi: dalla lava del vulcano emersero gli orchi; le viscere della terra si aprirono e ne vennero fuori i nani; le foreste e gli alberi diedero vita agli elfi; mentre dalle acque dei fiumi vennero fuori gli umani. Questo spiega, tra l’altro, l’odio atavico tra umani e orchi che provengono da elementi opposti.
Gea non è l’unica grande divinità, ella ha 2 fratelli: Orine-Sul il signore del cielo e della notte e Valnealia che regna incontrastata sui mari. E’ cosa nota però che le altre due divinità non si interessino molto degli esseri creati da Gea anche se, quando in mare si incontra una tempesta, è altrettanto comune immolare sacrifici a Valnealia.
Le prime tre divinità nacquero all’origine dei tempi e si diviserò i domini, come descritto, in modo da poter esercitare il loro potere senza scontrarsi tra loro.
Esistono però anche divinità minori, generate alla nascita di questi dei come scintille della loro vita, per cui avrebbero gli stessi poteri degli dei ma in quantità molto minore.
Da Gea furono generati i Tolkem, noti con il nome di Elementali, esseri dai poteri spaventosi che dominano gli elementi e che spesso su Meramia sono riconosciuti come Demoni o mostri spaventosi.
Dall’unione di Orine-Sul con uno degli Elementali nacque Eramos il signore delle illusioni e dei sogni, noto con diversi nomi: ‘l’errabondo’, ‘l’oscuro viandante’, ‘il folle’. Si dice che egli abbia poteri molto diversi dai suoi genitori e sia costretto a vagare per le terre di Meramia indossando spoglie mortali. Alcuni raccontano di averlo veduto aggirarsi per le terre di Pendosio e che egli indossava una tunica come quella dei sacerdoti ma al posto della testa egli aveva il teschio di un bue, e giurano che era in grado di leggere nei loro pensieri solo guardandoli.
Altro personaggio piuttosto noto è Tirtinna, la dea dei raccolti e dell’abbondanza, secondo la leggenda essa uscì dai frammenti di uno specchio un giorno che Gea insoddisfatta del proprio aspetto, secondo lei troppo grasso, lo ruppe, tornando così magra.
Il sentimento fraterno che legava Gea a Valnealia generò Cormania la divinità della famiglia, essa protegge i focolari e gli anziani.
Mentre l’ira di Orine-Sul generò Mormorok dio della discordia, della guerra e dei combattimenti, a lui si immolano sacrifici prima di andare in battaglia, a lui ci si rivolge prima di uno scontro.
Il sospetto di Orine-Sul invece generò Arkamanis il subdolo, il serpente, il consigliere nefasto, portatore di sventure e malattie.
Gea poi, unendosi con uno degli Elementali, generò le Catastrofi, esseri simili agli Elementali ma più potenti e privi di ragione, il cui unico obiettivo era distruggere.
Valnealia invece mantenendo la sua castità ha generato Alkamana, protettrice dei bambini e delle giovani vergini, la dea dell’amore puro.

Munsk invece è il dio della morte, egli non ha a che fare con le altre tre divinità maggiori. Si dice che quando queste nacquero, all’origine dei tempi, Munsk fosse già lì, da molto prima. Munsk è l’eterno tra gli eterni. Il suo potere è qualcosa che non può essere concepito in un solo tempo e in un solo spazio.

Esistono centinaia di templi dedicati al culto di Gea in tutta Meramia. Ovviamente dove la razza Eriin è più diffusa ve n’è un maggior numero. NON ESISTONO TEMPLI DEDICATI AD ALTRE DIVINITA’, ma si possono trovare statue, o altari dedicati ad esse dentro o nei pressi dei templi. Chi pratica questa religione può avere preferenze tra le altre divinità e quelle minori ma deve, comunque, adorare per prima Gea.
Ai fini di una corretta interpretazione questo significa che, se ad esempio una guerra finisce male, gli scontenti potranno lamentare che Mormorok non abbia aiutati, ma nessuno si lamenterà di Gea. Lei agisce sempre per il bene di tutti, un bene superiore che non è comprensibile dagli esseri viventi. Per cui si dirà che doveva andare così, perchè era il volere di Gea.

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