Culto di Elof

Il culto di Elof è praticato su Meramia unicamente dagli Elfi.
Collegandosi a frammenti di storia essi ne hanno composto un’interpretazione tutta loro. Quando i Draghi scesero dalle terre del nord per conquistare Meramia nelle ere passate, non c’era nessuno che avrebbe potuto eguagliare la loro potenza e frenarli ma, è un fatto, che nonostante la loro naturale superiorità, dopo qualche tempo, lasciarono Meramia senze farvi più ritorno.
Secondo gli Elfi il motivo per cui i Draghi lasciarono quelle terre fu perché un’abitante di Meramia, di nome Elof, andò dal Signore dei Draghi e lo sfidò. Nessuno sa con esattezza come andarono le cose, sta di fatto che i due fecero una scommessa: in gioco le sorti di Meramia stessa. Elof alla fine vinse la sfida costringendo quindi il Signore dei Draghi a mantenere la promessa e ad andarsene da quelle terre.
Tutti concordano che non poteva trattarsi di una sfida sul piano fisico poichè i draghi erano spropositatamente più forti degli abitanti di Meramia, ne poteva trattarsi di una sfida magica in quanto la magia non esisteva ancora su Meramia. Tutti gli Elfi sono quindi d’accordo a supporre che si trattò di una sfida di intelligenza, Elof propose al signore dei draghi un indovinello o qualcosa di simile e quello avrebbe dovuto venirne a capo. Secondo alcune leggende la sfida si prolungò per 3 settimane, per 3 lunghissime settimane in cui il Signore dei Draghi rimase fermo sul suo trono, senza mangiare ne dormire, cercando una risposta.
Infine egli si dichiarò sconfitto (cosa assai rara per un Drago) e rispettò l’accordo ordinandò al proprio popolo di tornare verso il Nord da cui erano venuti.
Dai figli di Elof nacque la stirpe degli Elfi. Le altre razze furono generate invece da creature intelligenti ma di razza inferiore.
Per questo diritto di nascita gli Elfi si ritengono superiori alle altre razze.

 

La teoria esposta dal culto di Elof abbraccia molti punti ritenuti storia dalla scienza di Meramia. Esiste una corrente di pensiero tra gli storiografi (non Elfi) che considera anche un finale un po’ differente della storia: Non tutti i Draghi andarono via. Alcuni, insoddisfatti e contrari alla resa, protestarono con ardore opponendosi alla decisione del loro Signore. Vennero condannati dagli altri e puniti per il loro gesto ma, prima che potesse venir dato loro il colpo di grazia, riuscirono a fuggire dividendosi e facendo perdere le proprie tracce. Feriti e stanchi si nascosero nei luoghi più sperduti di Meramia e lì si misero a dormire per risposare. Si trattava di Draghi assai potenti e i loro simili sapevano che, portarli via con la forza o ucciderli avrebbe rischiato di distruggere l’intera Meramia, così anziché partire alla loro ricerca per attaccarli mentre erano feriti, idearono una soluzione assai più diabolica. Utilizzarono le loro potenti arti magiche per far sì che i ribelli dimenticassero di svegliarsi, ovunque essi fossero, e così fu. Dopo centinaia di anni, si dice che dormano ancora da qualche parte, nascosti in luoghi inaccessibili.

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